Presentazione
 
Sono nato nel 1986 e già dai primi anni di vita ho avuto l'opportunità di 'giocare' con i modelli di treni. Mio padre, infatti, aveva iniziato ad acquistare materiale Märklin in scala H0 già prima della mia nascita. Aveva costruito un plastico enorme per la circolazione dei nostri treni. Grazie a questa opportunità ho potuto iniziare ad addentrarmi in questo hobby molto presto. Crescendo ho iniziato a partecipare più attivamente anche all'ampliamento del plastico, trovandomi a dover lavorare con legname, elettricità ed il sistema digitale Märklin (allora eravamo in possesso della Control 80, centrale che tutt'oggi non ho accantonato). 
 
 
Per cause esterne abbiamo poi dovuto sgomberare il locale dove era stazionato l'impianto: locale che è stato utilizzato come salotto per un secondo appartamento della casa. Qui si sono trasferiti dapprima mia sorella e suo marito, poi mia nonna ed infine sono subentrato io: questa volta utilizzandolo come soggiorno e non come locale hobby.
 
Nel periodo di 'assenza' di quel locale, però, non ho abbandonato la passione per la ferrovia. Alcuni appostamenti nei pressi delle linee ferroviarie (principalmente Rätische Bahn e Ferrovie Federali Svizzere), viaggi in treno e la possibilità di costruire piccoli tracciati provvisori con i rotabili in mio possesso (dei quali non mi sono mai separato) mi hanno aiutato a superare il periodo di 'magra'.
 
Ho sfruttato qualsiasi possibilità per ricominciare! Attorno agli anni 2002-2004 ho potuto utilizzare un altro locale della casa. Notevolmente più piccolo ('soli' 3,75 per 2,5 metri) ma sufficiente per costruire un piccolo tracciato a linea doppia, una stazione a 5 binari, una piccola tratta per un tram ed una stazione nascosta a 8 binari con piattaforma di ritorno. Non male! La costruzione era però costantemente rallentata da numerosi impegni. Nel 2006, prima di entrare in servizio come recluta nell'esercito svizzero, ho dovuto mio malgrado, smontare l'intero impianto per permettere la 'colonizzazione' del locale a mia mamma. 
 
Qualche anno più tardi ho raggiunto un compromesso con i miei genitori: potevo costruire un piccolo plastico in salotto! Con una grande limitazione, certo, ma non sufficiente a farmi perdere l'entusiasmo! Il patto, infatti, limitava la presenza del plastico al periodo natalizio: la mia idea era di sostituire il presepe 'tradizionale' con qualcosa di più moderno (e per me piacevole). L'utilizzo di rotabili H0 però non mi soddisfaceva... Perchè non utilizzare rotabili BEMO H0m della Rätische Bahn? Effettivamente il trenino rosso del canton Grigioni si addiceva meglio all'ambientazione. Non solo treni però, un requisito essenziale è l'attrattività. Perchè lavorare nascosto per mesi (in garage) per poi presentare un treno che si muove su un tracciato di 3 metri per 50 centimetri?  
 
Invece di utilizzare il sistema BEMO nudo e crudo ho approfittato di un amico di mio papà per ottenere di più. Digitalizzando l'impianto e collegandolo al computer potevo infatti muovere più convogli in modo automatico. Un gran passo avanti rispetto al trenino pilotato manualmente. Inoltre l'aggiunta del sistema Faller Car System rendeva il tutto più vivo.
 
 
Dovendo essere spostato ho utilizzato per la prima volta un sistema modulare. Il plastico era divisibile in 3 pezzi da circa 1 metro per 50 centimetri. Come primo esperimento si è dimostrato molto fragile. Nulla di cui preoccuparsi però! Infatti nel 2010 ho avuto il permesso di costruire un plastico ferroviario modulare migliorato. Sempre come presepe purtroppo, ma meglio 2 mesi all'anno che niente! Questo nuovo tentativo ha portato frutti migliori. 
 
I moduli permettono un allineamento pressochè perfetto: negli allacciamenti tra moduli sono presenti anche controlli anti sbandata per il Faller Car System. Un altro grande traguardo è stata la possibilità di ampliamento. Non solo 3 metri e 50 invece degli iniziali 3, ma anche un modulo angolare ed un altro ramo di circa 2 metri di lunghezza! Un altra modifica è stata implementata per aumentare il gradimento da parte dei nipotini; ai lati del plastico sono stati montati una decina di pulsanti che attivano varie funzioni secondarie: il suono della stazione, i camini che emettono fumo, personaggi mobili, luci e tanto altro.
 
 
 
Parallelamente al progetto natalizio, sfruttando un momento di redesign della camera da letto, ho deciso di auto costruire scrivania, librerie ed armadio. Questo lavoro aggiuntivo mi ha però permesso l'implementazione di un piccolo circuito in scala N. Questo piccolo plastico non è stato digitalizzato. Per permettere la circolazione (e la presenza sul tracciato) di più treni ho costruito un pannello di controllo che mi permetteva di 'accendere' e 'spegnere' le diverse tratte.
 
 
Anche questo mini progetto, però ha avuto una fine. Ad inizio 2012 mi sono trasferito assieme alla mia ragazza, nell'appartamento al pian terreno. Fortunatamente non ho trovato un anima gemella con interessi troppo distanti dai miei. Grazie alla sua comprensione e al suo sostegno, dopo quasi una decina di anni, i treni sono ritornati a popolare il locale originario. Questa volta in scala N. Ho dovuto trattenere la mia passione e limitarmi ad una mensola di 3,20 metri per 50 centimetri, con un ramo ad L di 50 per 50 centimetri. Questa volta ho adottato lo stesso sistema di controllo del presepe. Tutti i treni sono controllabili tramite computer e digitalizzati DCC.
 
Non solo! Dopo anni ed anni ho avuto l'opportunità di ricominciare a dilettarmi con le altre tre scale utilizzate in passato: IIm, H0 e H0m.
 
Non lo avevo menzionato in quanto si tratta di una piccola deviazione rispetto alle scale H0, H0m e N; però non posso nasconderlo all'infinito. Un mio grande sogno è sempre stato quello di costruire un treno permanente in giardino!
 
 

 

 

copyright ATphp